Tribunale di Torino, Sez. IV, 20.02.2012

È risarcibile in favore di una società di capitali il danno non patrimoniale che, conseguendo alla lesione della reputazione e dell'onore dell'ente, è configurabile come sofferenza dei lavoratori per la diminuita considerazione sociale del loro senso di dignità professionale. Il pregiudizio al senso di dignità professionale dei lavoratori va risarcito all'ente in forza di una lettura costituzionalmente orientata dell'art. 2059 c.c. e, in particolare, dell'art. 2 Cost. che riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo anche all'interno delle formazioni sociali in cui si svolge la sua personalità. Nella quantificazione del danno occorre avere riguardo al raggio di offensività e al numero dei lavoratori. La liquidazione così operata va poi ridotta nella misura nella quale il pregiudizio in questione è suscettibile di parziale riparazione mediante la pubblicazione per estratto della sentenza che, divulgando la sussistenza del diritto leso e la conseguente necessità di reintegrazione, contribuisce a ridurre in forma specifica gli effetti negativi dell'offesa all'onore integrante il danno non patrimoniale subìto dalla società di capitali.



 

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