Tribunale di Torino, Sez. IV, 20.02.2012

Il diritto di manifestare il proprio pensiero tramite una trasmissione televisiva, inteso come irrinunciabile espressione del singolo giornalista, non può non riguardare anche quello altrettanto irrinunciabile di tutti i videoascoltatori, di poter formare liberamente (senza l'inquinamento di informazioni inesatte e\o tendenziosamente non vere) il proprio pensiero, per poterlo, a loro volta, liberamente manifestare anche attraverso una libera determinazione di acquisto di un certo tipo di autovettura, ove rispondente alle proprie inclinazioni ed esigenze personali. Trattasi di una libertà di scelta che, se compromessa, può venire a ledere, ex art. 2043 c.c. anche il diritto di una Casa automobilistica nella vendita dei suoi prodotti secondo le regole della libera concorrenza a non vedere compromessa la propria reputazione sul libero mercato. Questo, in considerazione del fatto che la violazione del principio della libera manifestazione del pensiero, in riferimento ai soggetti destinatari di una denigratoria notizia teletrasmessa, costituisce un illecito plurioffensivo, che lede e\o pone in pericolo non un solo bene, ma più beni diversi, e, segnatamente tanto l'interesse degli ascoltatori a poter esprimere liberamente le proprie idee liberamente formate, quanto l'eventuale interesse, in capo al soggetto denigrato, a non vedere pregiudicata la propria immagine commerciale e compromessa la possibilità di vendita dei propri prodotti secondo le regole del mercato, così da patire un danno ex art. 2043 c.c..



 

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