Tribunale di Torino, Sez. IV, 20.02.2012

Al diritto di telecronaca deve essere attribuito, oltre all'essenziale significato individuale di libera espressione del pensiero del giornalista, anche l'altrettanto importante significato, di carattere sociale, di libera espressione del pensiero dei cittadini destinatari dei messaggi audiovisivi, in quanto titolari del diritto di vedere tutelata la libera formazione del loro pensiero, e - di conseguenza - la formazione di una loro opinione consapevole in riferimento a fatti di pubblica rilevanza; tutela che, certo, è raggiungibile soltanto quando le informazioni fornite sono vere. Per contro, quando la distorta informazione, pregiudicando il diritto "di pensiero" degli ascoltatori, in quanto idonea a sviare così le scelte dei cittadini, causa un danno ingiusto anche ad eventuali soggetti terzi, questi ultimi diventano titolari di un diritto risarcitorio, ex art. 2043 c.c., in riferimento all'art. 21 Cost..



 

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