Tribunale di Roma, Sez. III, 21.02.2012

L'esecuzione del contratto di intermediazione tende alla conclusione, nell'interesse del cliente, anche di nuovi contratti aventi ad oggetto l'acquisizione o la dismissione di strumenti finanziari, nelle varie forme in cui ciò è possibile. Il tutto a seguito di specifici ordini del cliente. Le successive operazioni che l'intermediario compie per conto del cliente ed in adempimento del contratto quadro, quand'anche possano consistere in atti di natura negoziale, costituiscono pur sempre il momento attuativo del precedente contratto di intermediazione. Sul punto deve precisarsi che il carattere negoziale dell'operazione effettuata dall'intermediario è sempre da individuare e ricondurre nella fase esecutiva del contratto di intermediazione, quale regolazione sul mercato dell'ordine impartito dal cliente nell'ambito del contratto stesso. Dunque, di regola, i singoli ordini, cioè gli atti di negoziazione dei titoli, costituiscono solo il momento esecutivo del contratto quadro, ossia il momento attuativo del programma negoziale contenuto proprio nel contratto di prestazione dei servizi di investimento, e non possono, quindi, essere considerati come atti dotati di una propria autonomia contrattuale.



 

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