Tribunale di Roma, Sez. V, 22.02.2012

In materia di uso delle cose condominiali, l'apertura di varchi e l'installazione di porte o cancellate in un muro ricadente fra le parti comuni dell'edificio condominiale - eseguiti da uno dei condomini per creare un nuovo ingresso all'unità immobiliare di sua proprietà esclusiva - di massima, non sono attività che integrano abuso della cosa comune suscettibile di ledere i diritti degli altri condomini. Tali opere, infatti, non comportano, per costoro, una qualche impossibilità di far parimenti uso del muro stesso, rimanendo altresì irrilevante la circostanza che tale utilizzazione del muro si correli non già alla necessità di ovviare ad una interclusione dell'unità immobiliare al cui servizio il detto accesso è stato creato, ma all'intento di conseguire una più comoda fruizione di tale unità immobiliare da parte del suo proprietario.



 

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