Tribunale di Roma, Sez. XIII, 22.02.2012

Ai fini dell'attribuzione al datore di lavoro della responsabilità per l'infortunio occorso al lavoratore, è indispensabile l'esistenza di un nesso di "occasionalità necessaria" tra l'illecito e il rapporto di lavoro che vincola i due soggetti, nel senso che le mansioni affidate al dipendente abbiano reso possibile o comunque agevolalo il comportamento produttivo del danno al terzo. In tale ottica, non può essere esclusa la sussistenza del rapporto di occasionalità necessaria tra l'attività del dipendente e l'evento lesivo in presenza dell'eventuale abuso compiuto da quest'ultimo o dall'illegittimità del suo operato, qualora la condotta del dipendente medesima si innesti, comunque, nel meccanismo dell'attività complessiva dell'ente. Di conseguenza, affinché vi sia la possibilità di configurare la responsabilità del datore di lavoro, occorre che si tratti di un comportamento colposo o doloso posto in essere da un soggetto che si trovi in rapporto di dipendenza o comunque di subordinazione tale da renderlo soggetto al suo potere di organizzazione con lo stesso.



 

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