Tribunale di Ravenna, 22.02.2012

L'esigenza di chiarezza e trasparenza, espressamente richiesta dall'art. 35, D.Lgs. n. 206/2005 (Codice del consumo) secondo cui le clausole vessatorie debbono essere formulate in modo chiaro e comprensibile è riferibile in via interpretativa anche agli artt. 1341 e 1342 c.c., soprattutto ove la presenza in due contratti collegati di una clausola derogativa della competenza con diverso contenuto finisca per elidere od indebolire fortemente la salvaguardia dell'efficacia delle stesse, garantita dalla doppia sottoscrizione, sintomatica di una trattativa individuale comunque idonea ad escluderne il carattere vessatorio proprio in quanto viene meno la predisposizione unilaterale, ciò che dovrebbe formare oggetto di specifica prova nell'ipotesi in cui il contratto fosse stato concluso tra un professionista ed il consumatore versandosi nell'eventualità di cui all'art. 33 lett. u.



 

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