Tribunale di Genova, Sez. I, 23.02.2012

E' imputabile per il reato p. e p. dall'art. 4 della legge n. 110 del 1975 il prevenuto che occultando all'interno della tasca dei pantaloni un coltello a serramanico in acciaio inox, senza giustificato motivo, portava fuori dalla propria abitazione uno strumento da taglio atto ad offendere e chiaramente utilizzabile per l'offesa alla persona. A norma della legge n. 110 del 1975, il porto di un coltello è sempre proibito salvo che non esista un giustificato motivo quale eccezione alla configurazione del reato che da un lato limita la validità del precetto penale e dall'altro paralizza l'esercizio dell'azione penale. Nel caso di specie, la presenza di un giustificato motivo, costituito dall'attività di “guardia del fuoco”, svolta dal prevenuto, deve escludersi l'imputabilità trattandosi di attività lavorativa per la quale è richiesta la disponibilità di un coltello idoneo a recidere manichette o fascette di ancoraggio.



 

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