Tribunale di Roma, Sez. II, 23.02.2012

L'azione di esatto adempimento nei rapporti a prestazioni corrispettive, presuppone che tra le parti risulti essere stato concluso un contratto la cui esistenza non deve risultare necessariamente per tabulas in applicazione del generale principio della libertà delle forme negoziali. Tuttavia, nel caso in cui uno dei contraenti sia un ente comunale deve, però, darsi conto del fatto che si è in presenza di un soggetto che, pur godendo della generale capacità di agire, vede la propria autonomia negoziale limitata, nel senso che la stessa è preordinata al perseguimento degli interessi pubblici individuati dalla legge. Ed, infatti, non si può ignorare la circostanza che il recepimento all'interno del diritto amministrativo di moduli operativi di origine privatistica rispetto dell'attività svolta da una amministrazione pubblica, comporta inevitabilmente l'introduzione di limitazioni funzionali all'attività contrattuale posta in essere dal soggetto pubblico. Uno di tali limiti è individuabile nell'eccezione al suindicato principio di libertà formale dei negozi tra i privati: nei rapporti con gli enti pubblici la forma scritta è prevista a pena di nullità, rilevabile anche d'ufficio.



 

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