Tribunale di Roma, Sez. II, 23.02.2012

Le norme che regolamentano la materia di indennizzi per beni perduti all'estero, prevedono la liquidazione del credito solo all'esito della complessa procedura per la determinazione dell'indennizzo e non accordano, pertanto, crediti liquidi sui quali calcolare gli interessi richiesti, se non a partire dalla data di liquidazione delle relative somme da parte del Tesoro (cioè, dalla data di emissione del relativo titolo di spesa). Prima dell'emanazione del decreti ministeriali, con cui si perfeziona la fattispecie costitutiva del credito, il cittadino italiano è titolare di una semplice aspettativa nei confronti dello Stato, mentre la sua posizione assume la consistenza di diritto soggettivo solo a seguito dell'emanazione del decreti ministeriali, cosicché solo da tale momento è configurabile una responsabilità dell'amministrazione per ritardo nel pagamento dell'indennizzo.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive