Tribunale di Arezzo, 24.02.2012

Gli agenti di Polizia Municipale in servizio, per consolidata prassi amministrativa, hanno la massima discrezionalità nel valutare la necessità di un eventuale loro intervento, il quale è obbligatorio solo nei casi connotati da particolare gravità, come in occasione di pubbliche calamità o di incidenti con danni alle persone, con feriti o deceduti e, dunque, solo in situazioni di oggettiva e non opinabile urgenza ed emergenza. Ciò rilevato non può ritenersi integrato il delitto previsto e punito dalla norma di cui all'art. 328 c.p., in capo all'agente di Polizia Municipale che, ricevuta denuncia telefonica in ordine all'apertura di un'attività commerciale in violazione delle leggi regionali e dell'ordinanza sindacale regolante la materia, abbia ritenuto di non effettuare alcuna verifica al fine di constatare la eventuale infrazione.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive