Tribunale di Nocera Inferiore, 29.02.2012

Il farmacista può essere considerato un vero e proprio "commerciante", il quale, se è vero che esplica un pubblico servizio, dietro autorizzazione statale, opera tuttavia nel campo commerciale, trattando non solo la vendita di farmaci utili alla salute dei cittadini, bensì anche una svariata serie di altri articoli che nulla hanno a che fare, se non in senso lato, con la salute, ma piuttosto con il benessere fisico delle persone. Al farmacista, che può, pertanto, considerarsi un imprenditore commerciale, il quale investe capitali e risorse umane per la vendita di farmaci ed altri prodotti allo scopo di lucrare guadagni, sarà applicabile la disciplina di cui all'art. 5, D.Lgs. n. 231/2002, relativa alla corresponsione degli interessi moratori da applicarsi alle transazioni commerciali.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive