Tribunale di Milano, Sez. lavoro, 29.02.2012

La dichiarazione di cessazione della materia del contendere può pronunciarsi, anche d'ufficio, solo quando sia sopravvenuta una situazione, riconosciuta ed ammessa da entrambe le parti, che ne abbia eliminato la posizione di contrasto anche circa la rilevanza giuridica delle vicende sopraggiunte ed abbia perciò fatto venir meno, oggettivamente, la necessità di una pronuncia del giudice su quanto costituiva l'oggetto della controversia, l'interpretazione delle dichiarazioni fatte al riguardo dalle parti, specie in sede di conclusioni finali, e la valutazione dell'idoneità della situazione sopravvenuta ad eliminare ogni contrasto sull'intero oggetto della lite sono riservate al giudice del merito, il quale deve attenersi ai criteri ermeneutici posti dalla legge nella ricerca dell'effettiva portata sostanziale delle dichiarazioni delle parti.



 

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