Tribunale di Trento, 01.03.2012

Nell'ambito del contratto di spedalità, intercorrente tra il paziente e la struttura sanitaria pubblica o privata cui lo stesso si rivolga, si configura la responsabilità contrattuale del medico che abbia tenuto in cura il paziente, in relazione ai danni da questi sofferti a causa dei trattamenti sanitari cui sia stato sottoposto. In presenza di un contratto di spedalità la responsabilità della struttura ha natura contrattuale sia in relazione a propri fatti d'inadempimento, sia per quanto concerne il comportamento dei medici dipendenti in ragione della responsabilità solidale tra medico e struttura sanitaria. La fonte del rapporto che si instaura tra paziente e casa di cura deve rinvenirsi nel contratto a prestazioni corrispettive con effetti protettivi nei confronti del terzo; ne consegue che a fronte dell'obbligo del pagamento del corrispettivo da parte del paziente, insorgono a carico della casa di cura obblighi alberghieri, di mesa a disposizione del personale medico ausiliario, del personale paramedico e dell'apprezzamento di tutte le attrezzature necessarie anche in vista di eventuali complicazioni o emergenze.



 

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