Tribunale di Nocera Inferiore, Sez. lavoro, 01.03.2012

La cessazione della materia del contendere si verifica quando (per il venire meno dell'interesse delle parti alla naturale definizione del giudizio, sia sopravvenuta una situazione che abbia eliminato la posizione di contrasto fra le parti ed abbia conseguentemente fatto venir meno oggettivamente la necessità della pronunzia del giudice, sempre che non vi sia dissenso tra le parti medesime circa la sussistenza e la rilevanza giuridica delle vicende sopravvenute. La relativa declaratoria, pertanto, può pronunciarsi, anche d'ufficio, quando sia sopravvenuta una situazione riconosciuta ed ammessa da entrambe le parti, che abbia eliminato la posizione di contrasto anche circa la rilevanza giuridica delle vicende sopraggiunte ed abbia perciò fatto venir meno oggettivamente la necessità di una pronunzia del giudice su quanto costituiva (in origine) l'oggetto della controversia. L'interpretazione delle dichiarazioni fatte al riguardo dalle parti e la valutazione dell'idoneità della situazione sopravvenuta ad eliminare ogni contrasto sull'intero oggetto della lite sono riservate al giudice del merito, il quale deve attenersi ai criteri ermeneutici legali nella ricerca dell' effettiva portata sostanziale delle dichiarazioni predette.



 

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