Tribunale di Bari, Sez. III, 01.03.2012

Il verbale di accertamento della violazione al C.d.S. costituisce atto pubblico che fa piena prova fino a querela di falso, della provenienza del documento dal P.U. che lo ha redatto nonché delle dichiarazioni ivi contenute e dei fatti che il P.U. attesti essere avvenuti in sua presenza, appare evidente che nel caso di specie, avendo gli agenti attestato di aver accertato l'infrazione in un tratto stradale ricadente nel territorio comunale sottoposto al loro controllo, agli stessi va riconosciuta la legittimità del potere esercitato. Ai sensi dell'art. 13 della legge n. 689 del 1981, in tema di accertamento delle sanzioni amministrative pecuniarie è previsto che gli organi di polizia giudiziaria con competenza estesa su tutto il territorio comunale, accertino le violazioni in materia di circolazione stradale punite con sanzioni amministrative pecuniarie in tutto il territorio e solo nel suo ambito, senza che detto potere risulti condizionato da singoli atti di investitura.



 

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