Tribunale di Taranto, Sez. lavoro, 01.03.2012

Gli atti di conferimento di incarichi dirigenziali - i quali non concretano procedura concorsuale, ed i cui destinatari non solo sono già in servizio, ma sono anche in possesso della relativa qualifica professionale - conservano natura privata, in quanto atti interni di organizzazione, anche dopo la riforma attuata con la legge n. 145/2002, il cui art. 3, modificativo dell'art. 19 del D.Lgs. n. 165/2001, adopera bensì la locuzione "provvedimento" riferita all'atto di conferimento dell'incarico, ma significativamente non aggiungendovi il predicato "amministrativo" presente invece in tutte le norme che disciplinano gli atti di esercizio del potere pubblico. I predetti atti di conferimento di incarichi dirigenziali mantengono, pertanto, la natura di determinazioni assunte dall'amministrazione con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro, come, a norma dell'art. 5, comma secondo, del citato D.Lgs. n. 165/2001, al cui impianto la legge n. 145 del 2002 non ha apportato modifiche, tutti gli atti attinenti ai profili organizzativi e gestionali di rapporti di lavoro già costituiti.



 

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