Tribunale di Bologna, 05.03.2012

L'amministratore di diritto, dal punto di vista oggettivo, risponde insieme all'amministratore di fatto per non avere impedito l'evento che aveva l'obbligo giuridico di impedire. Dal punto di vista soggettivo, occorre la generica consapevolezza, da parte dell'amministratore di diritto, che l'amministratore effettivo, distrae, occulta, dissimula, distrugge o dissipa i beni sociali ovvero la documentazione contabile ovvero espone o riconosce passività inesistenti ovvero non presenti alcuna dichiarazione, senza che sia necessario che tale consapevolezza investa i singoli episodi nei quali l'azione dell'amministratore di fatto si è estrinsecata. Tale consapevolezza, tuttavia, non può essere semplicemente desunta dal fatto che il soggetto abbia acconsentito a ricoprire formalmente la carica di amministratore. Ed infatti la violazione dell'obbligo di impedire l'evento integra solo l'elemento oggettivo del reato, ma non esime l'accusa dal provare anche l'elemento soggettivo, nelle forme del dolo quando a tale titolo il fatto sia punito.



 

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