Tribunale di Perugia, 06.03.2012

Ai fini del riconoscimento dell'esimente dello stato di necessità, il concetto di danno grave alla persona, secondo la formulazione di cui all'art. 54 c.p., è suscettibile di comprendere anche situazioni che pongono in pericolo solo indirettamente la integrità fisica del soggetto, in quanto attentano alla sfera dei beni primari collegati alla personalità. Una siffatta interpretazione estensiva del concetto di danno grave, tuttavia, impone una più attenta e penetrante indagine giudiziaria diretta a circoscrivere la sfera di azione della esimente ai soli casi in cui siano indiscutibilmente presenti gli altri elementi costitutivi della stessa, quali i requisiti della necessità e della inevitabilità del pericolo. (Fattispecie in cui il bisogno addotto dall'agente di recarsi al Sert, nonostante ristretto agli arresti domiciliari, non è stato ritenuto idoneo alla integrazione della invocata scriminante in quanto non provato che l'asserito bisogno di usufruire delle prestazioni praticate nella struttura era tale da tradursi nella messa in pericolo, in via diretta o indiretta, delle vita dell'imputato e che egli non poteva far fronte al medesimo in modo tale da non integrare il delitto di evasione).



 

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