Tribunale di Foggia, 08.03.2012

Il carattere essenzialmente gratuito del comodato, che lo contraddistingue dal contratto di locazione, non viene meno nelle ipotesi in cui sia posto a carico del comodatario il pagamento di canoni per luce ed acqua, ovvero il versamento dei tributi e delle spese inerenti l'immobile concesso in uso, o ancora le spese di riparazione della res al fine di consentire l'uso ed il godimento della medesima. In circostanze siffatte, invero, il compenso corrisposto dal comodatario assume carattere meramente simbolico e non costituisce il corrispettivo per il godimento del bene, atteso che il descritto peso non determina la nascita di un vero e proprio rapporto sinallagmatico tra le reciproche prestazioni delle parti, in termini di vantaggi e sacrifici, come accade nell'ambito di un contratto di locazione.



 

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