Tribunale di Larino, 09.03.2012

Non merita accoglimento la domanda risarcitoria esperita dall'attore in relazione ai danni asseritamente subiti a causa degli illegittimi protesti levati dalla convenuta nella veste di segretario comunale provocando il conseguente inserimento del nominativo dell'istante nel relativo registro presso la CCIA e la richiesta di rientro delle somme concessegli dagli istituti di credito a titolo di mutuo e di finanziamento, laddove dall'istruttoria compiuta risulti accertata l'insussistenza del nesso causale tra l'errata elevazione dei protesti, il diniego dei finanziamenti e le richieste di rientro avanzate dalle banche. L'accertamento della comprovata difficile situazione economica in cui versava l'attore induce a ritenere che avrebbe comunque determinato la richiesta di restituzione delle somme erogate dagli istituti bancari; peraltro, essendo lo stesso stato iscritto nel registro dei protesti solo per pochi mesi, è da ritenere detto lasso temporale assolutamente insufficiente ed inidoneo a provocare i danni nella misura lamentata dall'attore soprattutto se si considera che la cancellazione dall'archivio protesti ha efficacia ex tunc.



 

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