Tribunale di Larino, 13.03.2012

Il privilegio previsto dall'art. 2752, comma terzo, c.c. deve essere riconosciuto anche ai crediti relativi ai tributi locali (quali T.I.A., I.C.I. e PI.R.A.P. anche per il periodo anteriore alla modifica di cui al D.L. n. 159 del 2007) non compresi tra quelli contemplati dal R.D. n. 1175 del 1931 contenente il Testo Unico sulla finanza locale, atteso che la norma codicistica, con l'espressione legge per la finanza locale in luogo della precisa individuazione della predetta fonte normativa, intese rinviare non già ad una legge specifica istitutiva della singola imposta, bensì all'atto astrattamente generatore della imposizione nella sua data accezione, onde consentire l'aggregazione successiva di norme ulteriori in ragione della materia considerata, e ciò in conformità con la finalità del privilegio in questione, da rinvenirsi nell'assicurare effettivamente agli enti locali la provvista dei mezzi economici necessari per l'adempimento dei loro compiti istituzionali e, quindi, ravvisabile indifferentemente sia in riferimento ai crediti per tributi previsti dal T.U. del 1931, sia per quelli per tributi istituiti da leggi successive.



 

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