Tribunale di Perugia, Sez. lavoro, 13.03.2012

Nel settore scolastico, ai contratti a tempo determinato stipulati per il conferimento delle supplenze necessarie per garantire la continuità del servizio scolastico, non è applicabile la norma che impone, a pena di inefficacia della clausola sul termine, di inserire - o comunque di far risultare, anche per relationem - nel testo del contratto a tempo determinato, le ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo che sorreggono la decisione di dar vita ad un rapporto a termine. Nell'ambito scolastico l'esistenza ed il rilievo delle ragioni in questione sono, infatti, state già accertate ed individuate in termini generali dallo stesso legislatore, che ha anche collegato a ciascuna di esse una specifica tipologia di contratto a termine. Nei contratti dei supplenti (docenti o ATA che siano) della scuola non è dunque necessaria la specificazione delle ragioni dell'assunzione a termine, dal momento che tale specificazione, se effettuata, non potrebbe che ricalcare il contenuto della norma speciale la quale a date condizioni legittima - ed impone - l'assunzione a termine: si tratterebbe, in definitiva, di mera ed inutile forma fine a sé stessa.



 

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