Tribunale di Udine, 16.03.2012

In tema di effetti del fallimento sui rapporti giuridici preesistenti, a seguito della riforma degli artt. 52 e 72, R.D. n. 267/1942 (legge fallimentare), tutte le domande di risoluzione contrattuale alle quali si ricolleghino richieste di restituzione di somme o di beni vanno proposte nella sede dell'accertamento del passivo; ne consegue che qualora, anteriormente alla dichiarazione di fallimento, sia stata chiesta nei confronti del debitore la risoluzione di un contratto e la condanna alla restituzione del prezzo, l'apertura della procedura rende improcedibili sia la pretesa risolutoria sia quella restitutoria, trattandosi di questioni legate da un vincolo di connessione impropria che ne comporta, in base alla regola dell'unicità del concorso, la devoluzione integrale al rito fallimentare.



 

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