Tribunale di Firenze, Sez. I, 16.03.2012

In seguito alla emanazione della Direttiva rimpatri, 115/2008/CE ed alla interpretazione della stessa da parte della Corte di Giustizia Europea (avvenuta con sentenza 28 aprile 2011) i Giudici italiani sono tenuti alla disapplicazione della norma incriminatrice di cui all'art. 14, comma 1quinto ter, D.Lgs. n. 286 del 1998 (T.U. Immigrazione) in ragione del suo rilevato contrasto con il diritto comunitario, dotato di supremazia sul diritto interno. Ne consegue, pertanto, l'assoluzione di quanti siano stati destinatari di tale contestazione perché il fatto non sussiste, indipendentemente dalla circostanza che l'ordine del Questore rimasto inadempiuto fosse antecedente o successivo al 24 dicembre 2010, quale data entro la quale l'ordinamento italiano avrebbe dovuto conformarsi alla Direttiva n. 115/2008/CE. Tale effetto liberatorio, inoltre, si produce anche rispetto alle porzioni di condotta già consumatesi prima del 24 dicembre 2010 rispetto alle quali il Giudice penale dovrà necessariamente tener conto del monito della Corte di Giustizia ad applicare il principio della rilevanza, anche comunitaria, della necessaria retroattività della legge penale più favorevole al reo.



 

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