Tribunale di Nocera Inferiore, Sez. II, 19.03.2012

Quando il convenuto chiami in causa un terzo, assumendo che questi, e non lui, è il soggetto tenuto a rispondere della pretesa dell'attore, la domanda di quest'ultimo, anche in mancanza di espressa istanza, si intende automaticamente estesa al terzo, in quanto si tratta di individuare il vero responsabile nel quadro di un rapporto oggettivamente unico. In questo caso, si ha un ampliamento della controversia originaria, sia in senso oggettivo -perché la nuova obbligazione dedotta dal convenuto viene ad inserirsi nel tema di tale controversia, in via alternativa con quella che l'attore ha assunto a carico del convenuto -sia in senso soggettivo, perché il terzo chiamato in causa diventa un'altra parte di quella controversia e viene a trovarsi con il convenuto in una situazione tipica di litisconsorzio alternativo. Tale principio non può non valere anche nel caso in cui in luogo della chiamata del terzo, vi sia stato l'intervento in causa del terzo stesso che, reputando di essere il soggetto legittimato a contraddire alla domanda proposta dall'attore, accetti il contraddittorio.



 

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