Tribunale di Tivoli, 21.03.2012

È fondata la questione di costituzionalità dell'art. 139 del D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private), con riferimento agli artt. 2, 3, 24, 32 Cost., nonché del principio di ragionevolezza, nella parte in cui preclude l'integrale risarcimento del danno non patrimoniale arrecato alla sfera giuridica del soggetto leso, predeterminandone ex lege l'ammontare massimo risarcibile e conseguentemente crea una disparità di trattamento nel ristoro del danno in base al diverso elemento causativo del danno. Allo stesso è fondata la questione di costituzionalità dell'art. 139 con riferimento agli artt. 3 e 8 della Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell'Uomo, nella parte in cui preclude l'integrale risarcimento del danno non patrimoniale arrecato al bene (sfera giuridica del soggetto leso) tutelato dall'art. 2 della Convenzione EDU e dall'art. 1, prot. 1 della CEDU e conseguentemente crea una disparità di trattamento nel ristoro del danno subito - in base all'elemento causativo - all'interno del medesimo ordinamento nazionale, e nella parte in cui crea un ostacolo di fatto alla piena protezione del correlato diritto alla vita familiare e privata tutelati dagli artt. 3 e 8 della medesima Convenzione, così venendo meno agli obblighi imposti dalla Convenzione EDU.



 

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