Tribunale di L'Aquila, 22.03.2012

L'istituto di credito risponde ai sensi dell'art. 2051 c.c., in relazione alle lesioni con postumi invalidanti riportate dall'attore a causa dell'improvvisa chiusura della porta automatica sita all'ingresso dell'agenzia. L'accertamento eseguito dal CTU, che abbia verificato che nella porzione del dispositivo che avrebbe cagionato lo schiacciamento del corpo dell'attrice, la pressione della porta in fase di chiusura risultava conforme alle prescrizioni tecniche normative nella misura media ma eccedente il 7% il limite prescritto a 300 metri dallo stipite superiore, porta ad escludere una condotta negligente del danneggiato. Se infatti le prescrizioni tecniche contemplano un limite alla pressione del corpo, non assume alcuna rilevanza che il danneggiato si intrattenga troppo a lungo sulla soglia essendo normativamente contemplata l'ipotesi che detta evenienza si verifichi senza che possa attribuirsi alcuna responsabilità dovuta a negligenza della persona che vi resti soggetta.



 

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