Tribunale di Torino, Sez. lavoro, 23.03.2012

Da una lettura sistematica e coordinata della pronuncia n. 286187 con le ulteriori pronunce della Corte Costituzionale n. 450/89 e n. 284/97, non è dato ritenere che il giudice delle leggi abbia condizionato il diritto in capo al coniuge superstite alla titolarità, in capo a quest'ultimo, del diritto agli alimenti da parte del coniuge defunto, considerato che tale contenuto precettivo può riguardare esclusivamente il legislatore, con la ulteriore conseguenza che in assenza di un intervento normativo sul punto il giudice non può, stante la declaratoria della illegittimità costituzionale della legge n. 153/1969, art. 24, nella parte in cui escludeva dalla erogazione della pensione di reversibilità il coniuge separato per colpa, ritenere la necessità del presupposto costituito dalla titolarità dell'assegno alimentare.



 

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