Tribunale di Roma, Sez. XII, 26.03.2012

La presunzione di responsabilità per il danno cagionato dalle cose che si hanno in custodia è applicabile nei confronti dei comuni, quali proprietari delle strade del demanio comunale, pur se tali beni siano oggetto di un uso generale e diretto da parte dei cittadini e qualora la loro estensione sia tale da consentire l'esercizio di un continuo ed efficace controllo che sia idoneo ad impedire l'insorgenza di cause di pericolo per i terzi. Neppure può sostenersi che l'affidamento della manutenzione stradale in appalto alle singole imprese sottrarrebbe la sorveglianza ed il controllo in questione al comune, per assegnarli all'impresa appaltatrice, che così risponderebbe direttamente in caso di inadempimento. Deve ritenersi pertanto, che l'esistenza di un contratto di appalto non vale ad escludere la responsabilità del comune committente nei confronti degli utenti delle singole strade.



 

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