Tribunale di Novara, 27.03.2012

Ritiene il Tribunale di non poter condividere l'orientamento dottrinale richiamato da parte reclamata per cui le ipotesi di estinzione indicate dalla norma art. 1722, n. 4, c.c.dovrebbero intendersi estese all'ipotesi della sopravvenuta nomina di un amministratore di sostegno. È noto infatti come la ratio legislativa dell'introduzione della figura dell'amministratore di sostegno è rinvenibile nell'esigenza, conforme alle mutate sensibilità del nostro tempo, che pongono al centro la tutela della persona e la libertà di espressione, di limitare ai casi veramente estremi la soppressione della capacità d'agire del soggetto. L'istituto in parola si configura pertanto come strumento di equilibrio tra la tutela della persona inferma e la libertà individuale dello stesso, in grado di tutelare i suoi interessi senza tuttavia giungere a quelle privazioni dell'autonomia individuale, talora mortificanti per il soggetto, proprie dell'interdizione e dell'inabilitazione. Ne è sicura conferma il disposto dell'art. 409 c.c., che stabilisce che "Il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva o l'assistenza necessaria dell'amministratore di sostegno".



 

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