Tribunale di L'Aquila, 27.03.2012

Relativamente alla pretesa risarcitoria formulata in relazione ai danni cagionati dalla fauna selvatica, è inapplicabile la presunzione stabilita nell'articolo 2052 del c.c., essendo, lo stato di libertà della fauna, incompatibile con un qualsiasi obbligo di custodia da parte della pubblica amministrazione. I danni in questione, infatti, sono risarcibili esclusivamente alla stregua dei principi generali della responsabilità extracontrattuale di cui all'articolo 2043 c.c. Legittimato passivo nell'azione volta al risarcimento dei danni provocati da animali selvatici a persone o a cose è l'ente regionale, anche in caso di delega di funzioni alle Province, a meno che la delega non attribuisca a queste ultime un'autonomia decisionale ed operativa sufficiente a consentire loro di svolgere l'attività in modo da poter efficientemente amministrare i rischi di danni a terzi e da poter adottare le misure normalmente idonee a prevenire, evitare o limitare tali danni.



 

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