Tribunale di Bologna, Sez. lavoro, 27.03.2012

Il tenore letterale dell'art. 19 della legge n. 300/1970 necessita di un criterio di interpretazione conforme alle considerazioni svolte dai giudici costituzionali nelle sentenze n. 492/1995 e n. 244/1996. Alla stregua di quelle considerazioni, il criterio della rappresentatività continua a costituire, nonostante la modifica referendaria, la chiave di lettura di quella disposizione. Conferma sta in ciò che i giudici costituzionali già hanno superato la lettura di quella disposizione quando hanno escluso la rilevanza sia di mere adesioni formali a contratti collettivi negoziati da altri sia dalla sottoscrizione di contratti collettivi non normativi. È, quindi, consentita una lettura estensiva dell'art. 19 della legge n. 300/1970 a mente della quale deve essere escluso che sia indispensabile il dato formale della materialità della sottoscrizione di un contratto collettivo essendo molto più probante della rappresentatività il fatto che il sindacato abbia effettivamente partecipato al processo di formazione del contratto anche in senso critico.



 

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