Tribunale di Palermo Bagheria, 28.03.2012

Attiene alla materia "urbanistica" - in virtù dell'art. 34, D.Lgs. n. 80/1998 - tutta l'attività oggetto di autorizzazione da parte della P.A., e conseguentemente alla stessa "materia" appartengono i provvedimenti sanzionatori adottati dall'autorità amministrativa in relazione alle difformità delle opere realizzate rispetto al contenuto dell'autorizzazione stessa, non potendosi distinguere detti provvedimenti per il solo elemento dalla loro funzione sanzionatoria, peraltro strumentale all'esercizio dei poteri di vigilanza strettamente connessi alle potestà autoritative riconosciute per la tutela dell'interesse pubblico sotteso alla salvaguardia dei vincoli imposti sulle aree interessate alle opere". Nè osta alla applicabilità della citata disposizione (l'art. 34 del D.Lgs. n. 80/1998) il rilievo che la L. n. 689/1981 (Depenalizzazione), art. 22-bis - nel ripartire la competenza tra Giudice di Pace e Tribunale in tema di opposizioni alle sanzioni ex art. 22 della Legge stessa, prevede che l'opposizione va proposta davanti al Tribunale quando la sanzione è stata applicata per runa violazione concernente disposizioni in materia di "urbanistica ed edilizia", perchè l'ultimo comma della disposizione medesima fa salve le competenze stabilite da diverse disposizioni di legge; tra questa va certamente ricompreso il D.Lgs. n. 80/1998, art. 34, il cui contenuto è stato sostanzialmente confermato dalla successiva L. n. 205/2000.



 

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