Tribunale di Padova, 28.03.2012

Ai fini della configurabilità del delitto di resistenza a pubblico ufficiale è sufficiente che l'attività posta in essere dal reo sia idonea ad interdire o ostacolare il compimento di un atto di ufficio o servizio, senza che debba necessariamente concretarsi nella lesione dell'integrità fisica del pubblico ufficiale. La condotta delittuosa, invero, ben può esplicarsi attraverso qualsiasi messo che impedisca o intralci la regolarità del servizio, in quanto la materialità del delitto resta integrata anche dalla violenza impropria, ovvero da quella violenza che, pur non aggredendo direttamente il pubblico ufficiale, si riverbera negativamente sulla esplicazione della relativa funzione pubblica, impedendola o ostacolandola. Quanto all'elemento psicologico del reato, invece, esso consiste nella coscienza e volontà di precludere al pubblico ufficiale il compimento dell'atto d'ufficio o servizio.



 

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