Tribunale di Genova, Sez. II, 30.03.2012

Proposta azione giudiziale al fine di ottenere il ristoro del pregiudizio causato dall'alunno a sé stesso durante il periodo di permanenza nell'istituto scolastico, non può ritenersi sufficiente la mera asserzione in merito alla verificazione dell'evento sinistroso in orario scolastico e la conseguente certa dipendenza da omessa vigilanza. Una tale impostazione, invero, non fa altro che contemplare una sorta di consequenzialità quasi automatica tra danno e responsabilità, di fatto estranea allo standard tipico della responsabilità contrattuale in rilievo nelle ipotesi in considerazione. Al contrario si rivela necessario la deduzione, con connotazioni concrete, dell'inadempimento dell'obbligo di custodia, quale omissione totale per assenza dell'insegnante o delega ad allievo minore, o ancora induzione indebita al compimento di attività pericolosa o esecuzione inesatta della custodia, con allegazioni non necessariamente accompagnate dalla relativa prova, competendo piuttosto sul convenuto provare che non vi furono, ovvero seppure vi furono non sono ad esso imputabili.



 

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