Tribunale di Milano, Sez. I, 03.04.2012

Se per un verso può ritenersi dubbia l'applicabilità dell'esimente di cui all'art. 598 c.p. ove le espressioni offensive siano contenute in un esposto e non in una difesa dinnanzi all'autorità giudiziaria o amministrativa, tuttavia non può essere trascurato come sia del tutto normale che il contenuto di un atto volto a evidenziare elementi di criticità nella condotta di taluno contenga espressioni descrittive di comportamenti o atteggiamenti idonee a incidere negativamente sulla reputazione dello stesso. Così, posto che non può essere negato il diritto alla presentazione di un esposto all'organo deputato agli accertamenti disciplinari, perché in tale circostanza si possa ritenere integrato un atto illecito ex art 2043 c.c. è necessario che si travalichi il legittimo esercizio del diritto in questione e che si vada al di là di ciò che è strumentale rispetto all'esercizio del diritto di esporre il proprio assunto critico.



 

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