Tribunale di Ragusa, 03.04.2012

La Corte di Giustizia, investita della questione pregiudiziale in ordine alla compatibilità della norma nazionale in materia di scommesse ed i principi fondamentali del Trattato, ha sancito, nell'ormai famosa sentenza del 6/3/2007, c.d. Placanica, il principio in virtù del quale una normativa nazionale che esclude dal settore dei giochi d'azzardo gli operatori costituiti sotto forma di società di capitali e le cui azioni sono quotate nei mercati regolamentati è in contrasto con gli artt. 43 e 49, Trattato 25 marzo 1957, così come contrasta con gli artt. 43 e 49, Trattato 25 marzo 1957, la normativa nazionale che impone una sanzione penale a soggetti per aver esercitato un'attività organizzata di raccolte di scommesse in assenza della concessione o dell'autorizzazione di polizia richieste dalla normativa nazionale, allorché costoro non abbiano potuto ottenere le dette concessioni o autorizzazioni a causa del rifiuto di tale Stato membro, in violazione del diritto comunitario, di concederle loro.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive