Tribunale di Genova, Sez. lavoro, 04.04.2012

Ai fini della qualificazione del rapporto di lavoro come lavoro subordinato, se da un lato rileva la subordinazione, ovvero l'assoggettamento del prestatore di lavoro al potere organizzativo, direttivo e disciplinare del datore di lavoro, ed al conseguente inserimento del lavoratore nell'organizzazione aziendale con prestazione delle sole energie lavorative corrispondenti all'attività d'impresa, dall'altro l'esistenza del vincolo della subordinazione deve concretamente apprezzarsi con riguardo alla specificità dell'incarico conferito. Proprio a causa delle difficoltà spesso incontrate ai fini della distinzione tra rapporto di lavoro autonomo e subordinato, sono stati individuati dei criteri distintivi sussidiari cui ricorrere in tali evenienze quali: la presenza di una pur minima organizzazione imprenditoriale, l'incidenza del rischio economico, l'osservanza di un orario di lavoro, la forma della retribuzione, la continuità delle prestazioni.



 

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