Tribunale di Torino, Sez. lavoro, 05.04.2012

Il D.Lgs. n. 368/2001, pur avendo innegabilmente natura di disposizione di ordine generale, contiene una norma di chiusura nell'art. 11 che pone un limite al generale criterio interpretativo secondo cui lex posterior generalis non derogat priori speciali, operante solo in difetto di un'espressa contraria indicazione normativa. L'art. 11 cit. dispone infatti che "dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo sono abrogate... tutte le disposizioni di legge che sono comunque incompatibili e non sono espressamente richiamate nel presente decreto legislativo", così rivelando una volontà legislativa di estensione della normativa generale tale da non tollerare eccezioni se non espressamente previste, e ciò in evidente adempimento degli obblighi derivanti dalla necessità di dare la più ampia attuazione nell'ordinamento interno ai principi contenuti nella Direttiva n. 1999/70/CE.



 

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