Tribunale di Perugia, Sez. lavoro, 10.04.2012

La natura subordinata del rapporto di lavoro deve essere provata dalla parte che la invoca, la quale è tenuta a dimostrare il vincolo di soggezione del lavoratore al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro, quale essenziale requisito della subordinazione, nonché, ovvero eventualmente in alternativa, la ricorrenza dei cd. indici sintomatici della natura subordinata del rapporto, quali l'orario stabile e predeterminato, la continuità della prestazione, la retribuzione fissa e calcolata ratione temporis, la coincidenza del luogo della prestazione con l'impresa datoriale o ancora la carenza di organizzazione imprenditoriale anche minima del lavoratore. In assenza di una prova nei termini di cui innanzi non può ritenersi sussistente alcun vincolo di subordinazione del lavoratore nei confronti dell'imprenditore. (Fattispecie in cui il prestatore, impiegato con un contratto a progetto, richiedeva l'accertamento della natura subordinata del rapporto, senza nulla provare, tuttavia, in ordine alla sussistenza degli elementi innanzi menzionati).



 

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