Tribunale di Taranto, Sez. I, 10.04.2012

Ai fini dell'accertamento della responsabilità penale del prevenuto per il reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, sussistono alcuni indici sintomatici, oggettivi e soggettivi, idonei per desumere la finalità di spaccio. Sotto il profilo oggettivo rilevano la quantità dello stupefacente, il tempo, il luogo, la modalità della detenzione, le modalità di confezionamento, la presenza di strumentazione atta al confezionamento, la qualità e la tipologia di stupefacenti, il possesso di denaro in quantità rilevante ed in banconote di diverso taglio, il possesso di oggetti sintomatici di pagamento come monili d'oro, radio, documenti d'identità o assegni di terze persone ed infine il rinvenimento di conteggi o di contabilità. Dal punto si vista soggettivo, invece, rilevano l'assenza di attività lavorativa, la verifica delle condizioni sanitarie dell'imputato e l'eventuale condizione di tossicodipendenza.



 

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