Tribunale di Salerno, Sez. II, 10.04.2012

Il D.Lgs. n. 206/2005 (Codice del consumo), art. 3, letto a), come modificato dal D.Lgs. 23 ottobre 2007, n. 221, art. 3 definisce il consumatore come: "la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta". Lo stesso art. 3 (mod. dal D.Lgs. n. 221 del 2007), alla lett. c) definisce il professionista come la persona fisica o giuridica che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suo intermediario. Questa definizione di professionista, così come quella di consumatore, fa riferimento all'esercizio dell'attività "imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale" che, nel nostro ordinamento, rispecchia distinzione tra imprenditore, artigiano e prestatore d'opera professionale. È evidente, quindi, che la disciplina del consumatore si applica anche al professionista prestatore d'opera intellettuale (art. 2229 c.c.), quale è il commercialista.



 

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