Tribunale di Bari, Sez. II, 10.04.2012

Ai fini dell'applicazione della causa di non punibilità contemplata dall'art. 2, comma primo bis, della legge n. 638 del 1983, in materia di omesso versamento delle ritenute assistenziali e previdenziali operate sulle retribuzioni corrisposte dalla parte datoriale ai dipendenti, ove non risulti certa la contestazione o la notifica dell'avvenuto accertamento delle violazioni, il termine di tre mesi concesso al datore di lavoro per provvedere al versamento di quanto dovuto, decorre dalla notifica del decreto di citazione a giudizio. Qualora detto termine non sia, dunque, decorso alla data della celebrazione del dibattimento, l'imputato può legittimamente chiedere il differimento dello stesso al fine di provvedere all'adempimento della prestazione dovuta. Contrariamente, in caso di decorso del termine summenzionato, deve farsi luogo all'affermazione di penale responsabilità del datore di lavoro in relazione al reato ascritto.



 

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