Tribunale di Monza, Sez. I, 10.04.2012

Il rapporto intercorrente tra amministratore e condominio è riconducibile alla figura tipica del mandato con rappresentanza cosicché nell'espletamento delle sue funzioni il mandatario deve agire con la responsabilità tipica del buon padre di famiglia con piena responsabilità nell'ipotesi di inadempimento di uno o più obblighi assunti. Tra detti obblighi rientra certamente quello inerente il divieto di utilizzare, per fini estranei all'interesse comune dei condomini, le somme versate da questi ultimi a titolo di spese condominiali e quelle eventualmente già presenti nelle casse condominiali per far fronte alle esigenze urgenti o indifferibili nell'interesse dei condomini. La violazione di tale obbligo comporta la risarcibilità del danno derivante dall'inadempimento contrattuale che, quale debito di valore, deve quantificarsi tenendo conto della svalutazione monetaria sopravvenuta dalle date di distrazione dei relativi importi, fino alla data della liquidazione.



 

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