Tribunale di Milano, Sez. VII, 11.04.2012

La domanda giudiziale avente ad oggetto l'accertamento e la dichiarazione dell'inadempimento delle obbligazioni derivanti dal contratto preliminare di compravendita immobiliare, in ragione della consegna di una unità immobiliare incompleta alla data del rogito, presuppone che l'acquirente che agisca per la risoluzione contrattuale, il risarcimento del danno ovvero per l'inadempimento, provi la fonte negoziale o legale del suo diritto ed il relativo termine di scadenza limitandosi alla mera allegazione della circostanza dell'inadempimento della controparte. Il debitore, dal canto suo, è gravato dall'onere della prova del fatto estintivo dell'altrui pretesa, costituito dall'avvenuto adempimento. Non è invece ammessa la risarcibilità del danno non patrimoniale laddove l'inadempimento contrattuale non abbia determinato la lesione di un interesse costituzionalmente rilevante, la lesione sia grave, nel senso che supera la normale tollerabilità, ed il danno non consista in meri disagi o fastidi.



 

Giurisprudenza correlata

 

Argomenti correlati

Informazioni aggiuntive