Tribunale di Napoli, 13.04.2012

La ratio della modifica referendaria dell'art. 19 della legge n. 300/1970 era quella di esaltare l'elemento dell'effettività dell'azione sindacale come indice di rappresentatività, ma la lettera della disposizione attribuisce le prerogative di cui al Titolo III della stessa legge soltanto ai sindacati che abbiano sottoscritto i contratti collettivi applicati nell'unità produttiva. Ne deriva una disciplina incoerente in quanto consente al datore di lavoro, che non ha l'obbligo di negoziare, di negare il riconoscimento dei diritti sindacali limitandosi a non stipulare o a non sottoscrivere un contratto. Con la conseguenza che il sindacato di maggior forza rappresentativa se non stipula il contratto collettivo perde i diritti previsti dal Titolo III della legge n. 300/1970, mentre quei diritti competerebbero ai sindacati meno rappresentativi soltanto perché, avendo manifestato una maggiore ''collaborazione'' rispetto alle proposte del datore di lavoro, hanno potuto stipulare un contratto collettivo. Pertanto, è necessaria un'interpretazione costituzionalmente orientata che consenta all'art. 19 della legge n. 300/1970 di esplicare la sua funzione garantendo l'esercizio dei diritti sindacali di cui al Titolo III della stessa legge a tutti i sindacati che meritano tutela a ragione dell'effettività della loro azione sindacale nell'unità produttiva. In tal senso, sono anche gli orientamenti della giurisprudenza costituzionale (sentenza n. 492/1995 e n. 244/1996) secondo i quali, ai fini della rappresentatività, non basta che il sindacato abbia sottoscritto il contratto, ma occorre anche che abbia partecipato alle trattative. Ne deriva che la sottoscrizione degli accordi non è indice di rappresentatività e che questa può essere desunta anche da indici differenti. Infine, una diversa interpretazione della legge finirebbe per coartare la volontà della parte sindacale costretta a sottoscrivere qualunque contratto pur di non vedersi negate le prerogative di legge. Nel caso di specie, l'effettività dell'azione sindacale della Fiom non può essere messa in discussione, avendo partecipato alle trattative per la stipulazione del contratto collettivo e per i risultati ottenuti nelle elezioni dei rappresentanti sindacali unitarie per l'unità produttiva di cui trattasi.



 

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