Tribunale di Bari, Sez. II, 16.04.2012

Ai fini dell'imputabilità per il reato p. e p. dall'art. 9 della legge n. 1423 del 1956, per aver il prevenuto, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, violato la prescrizione di non associarsi abitualmente a persone che abbiano subito condanne o siano sottoposte a misure di prevenzione o di sicurezza, è indispensabile che il sottoposto abbia consapevolezza del fatto che il soggetto a cui si accompagna sia un pregiudicato ovvero un soggetto sottoposto alla misura di prevenzione. In mancanza il prevenuto deve essere assolto dal delitto ascrittogli dovendo intendersi il termine “associarsi”, non già nel senso letterale di unirsi alla persone di cui sopra, bensì nel senso di stare insieme, accompagnarsi, frequentare persone pregiudicate o sottoposte a misure di prevenzione, con una certa durata temporale e con modalità tali che possano giustificare l'insorgenza del sospetto di probabile preparazione o attuazione di illeciti criminosi.



 

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