Tribunale di Bari, Sez. II, 16.04.2012

E' qualificabile come prestazione d'opera e non come appalto, il contratto caratterizzato dall'assoluta prevalenza dell'attività del lavoro manuale e personale del prestatore d'opera. Esso si differenzia dall'appalto essendo caratterizzato quest'ultimo, dal compimento di un'opera o di un servizio mediante una complessa organizzazione di mezzi e di attività. Ne consegue che per la denuncia dei vizi dell'opera, ai sensi dell'art. 2226 c.c., occorre distinguere i vizi noti al committente o facilmente riconoscibili da quelli occulti. Nel primo caso l'accettazione del lavoro eseguito, senza alcuna riserva, libera il prestatore d'opera dalla responsabilità mentre nel secondo caso il termine di decadenza per la denuncia dei vizi, di otto giorni, decorre dalla relativa scoperta e ciò a prescindere dall'accettazione dell'opera.



 

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