Tribunale di Firenze, Sez. II, 17.04.2012

Contestato il delitto previsto e punito dalla norma incriminatrice di cui all'art. 474 c.p., concernente la introduzione nello Stato ed il commercio di prodotti con segni falsi, posto a tutela della pubblica fede in senso oggettivo, intesa come affidamento dei cittadini nei marchi o segni distintivi che individuano le opere dell'ingegno o i prodotti industriali e ne garantiscono la circolazione, nell'ipotesi di messa in vendita di oggetti con marchio contraffatto di case produttrici prestigiose, realizzandosi la contraffazione di marchi forti, la celebrità del marchio aumenta il pericolo di confusione essendovi una tendenza del marchio celebre all'acquisizione di un forte valore simbolico capace di invertire i termini nei quali si estrinseca comunemente la funzionalità distintiva e tale da rendere affini entro i limiti di una non rilevante distanza merceologica i prodotti sui quali è apposto.



 

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